La mia storia

Mi chiamo Emanuele, ho 34 anni, vivo in prov. di Pisa, lavoro come Account Manager e come Psicologo Clinico in proprio, amo leggere, fare sport, suonare la chitarra e sono appassionato di motori.

Alla soglia dei 30 anni un brutto incidente in moto mi aveva portato d’urgenza in ospedale a Siena, facendomi finire in fin di vita, proprio in quella struttura dove ogni anno facevo e faccio mappatura dermatologica per gli innumerevoli nei che fanno parte della mia pelle.

Arrendersi per me era una parola sconosciuta: da anni pratico atletica leggera a livello agonistico e, con tanta fatica, a soli 6 mesi dall’incidente ero tornato a gareggiare, nonostante i medici lo reputassero quasi impossibile.

Trovata la donna dei miei sogni, nel 2018 pensavamo soltanto a divertirci e ai nostri progetti di vita: sposarci e avere dei figli.

Dopo il solito controllo a Siena mi ritrovai però in estate con un neo congenito nel cuoio capelluto che si presentava lievemente più in rilievo. Per comodità, essendo passati soltanto 3 mesi dal controllo in ospedale mi rivolsi ad altro specialista vicino casa: il più grande errore della mia vita, poiché sottovalutò la situazione.

Tornato a Siena dopo pochi mesi, a marzo 2019, per il controllo annuale, i dermatologi che mi visitarono consigliarono di asportare rapidamente la lesione. Esito: melanoma nodulare di 3,5 mm.

I miei studi di psicologia mi furono di supporto soltanto per evitare una crisi di panico. Ricordo ancora cosa mi disse il Prof. di dermatologia che da tanti anni mi segue su Siena: “purtroppo era bene che tornavi prima da noi, ma adesso dobbiamo guardare oltre e dobbiamo vedere se e quante metastasi ha generato perché il melanoma era molto spesso. Qui a Siena però c’è il Prof. Maio, Premio Nobel per l’immunoterapia, la conosci? E’ rivoluzionaria! E’ il momento di muoversi e combattere”

Devo dire che il paziente oncologico, e lo dico anche da operatore sanitario, in quei momenti si aggrappa anche ad un discorso, ad una parola e quella frase mi diede tanta forza. Io poi son sempre stato positivo e mi sento fortunato: la mia fidanzata, Donna forte e solare, ogni giorno mi ha inventato una sorpresa, un post-it o una lettera d’incoraggiamento che non potevo lasciar cadere nel vuoto e non finirò mai di ringraziarla come ho fatto e farò per i miei genitori, cugini, parenti e amici veri.

Ad aprile 2019 l’equipe maxillo-facciale ha quindi effettuato intervento di allargamento in testa scongiurando il trapianto di pelle. Con tale operazione è stato anche asportato un unico linfonodo sentinella con micrometastasi, TC/Eco non rilevavano altro: incredibile, forse fare tanto sport e vita salutare mi aveva dato una mano!

A quel punto, seguendo il consiglio dell’oncologo, ho scelto la strada dell’immunoterapia con infusioni di Nivolumab (Opdivo) ogni 14gg. Visti i possibili effetti collaterali ho puntato su incremento attività fisica, tante risate con familiari ed amici ed un piano alimentare strutturato dal dietologo del reparto di immunoterapia. Nel 2020 mi sono presentato alla visita sportiva con una forma atletica mai avuta e dei risultati in pista eccezionali. Effetti collaterali: non pervenuti.

Nel frattempo, purtroppo, in estate abbiamo dovuto sopportare un ulteriore evento critico; non ce lo aspettavamo, è stata durissima, senza contare che la mia ragazza veniva da due operazioni molto dolorose.

Un 2019 da dimenticare avrebbero detto in tanti.

No! Non potevamo abbatterci, “carpe diem!” ed è così che in soli 3 mesi abbiamo organizzato l’evento degli eventi: il 30/11/2019 ci siamo sposati in una bellissima giornata di sole cantando e suonando contornati dall’affetto di chi ci vuol bene.

Ad oggi, giugno 2020, rimangono 2 infusioni del farmaco adiuvante ed il primo dei tanti follow-up che spero, non mi riportino al punto di partenza.

Purtroppo, causa pandemia, non sono riuscito a partecipare ai Campionati Italiani di Atletica Master: il desiderio di testare questo rivoluzionario medicinale come farmaco “mentalmente dopante” era tanta, ma è solo un arrivederci alla prima data utile a correre i 100m!

Intanto la nostra famiglia si è allargata con Giovanni, un meraviglioso cucciolo di Cirneco dell’Etna di cui siamo follemente innamorati!

Da alcuni mesi sono anche entrato nell’Associazione Aquattromani di Siena per informare, supportare e sostenere i pazienti oncologici e le loro famiglie.

Abbiamo in progetto degli eventi in cui sport, alimentazione e concetti psicologici si fondano per migliorare la qualità della vita a chi sta lottando per guarire, ma anche per fornire un’educazione alimentare ed uno stile di vita sano alle nuove generazioni in modo da prevenire l’insorgere di determinate patologie.

Curare significa prendersi cura di sé stessi a 360° e l’unica alternativa che abbiamo è quella di affiancare ai progressi della medicina moderna un corpo reattivo ed una mente positiva!

Il nostro cervello, i nostri intenti, i nostri sogni sono la riserva più grande di energie di cui disponiamo e come disse uno dei più forti atleti 400isti al mondo: “a chi mi chiede perché corro, io rispondo con una domanda. Perché tu sei fermo?”

 

Emanuele Ottaviano, giugno 2020